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http://www.matura.it – I Regolamenti che danno ufficialmente avvio alla riforma della scuola superiore

I licei.
Saranno in tutto sei:

  1. liceo classico,
  2. liceo scientifico (con eventuale opzione di Scienze applicate),
  3. liceo linguistico,
  4. liceo delle scienze umane (con eventuale opzione
    “economico-sociale”),
  5. liceo artistico con ben 6 indirizzi (arti
    figurative; architettura e ambiente; audiovisivo e multimedia;
    design; grafica; scenografia),
  6. liceo musicale/coreutico, di cui verranno
    attivati soltanto 40 sezioni, per il primo, e 10 sezioni per il
    secondo.

Restano per alunni e famiglie alcune incognite. E’ possibile scegliere liberamente fra gli indirizzi e le opzioni dei singoli licei? Sembra proprio di no.
O meglio, le scuole non potranno garantire ai genitori la scelta
perché le diverse opzioni saranno attivate in relazione alle
disponibilità di organico. Ma una cosa è certa: si partirà soltanto
dalle prime classi. Tutte le altre classi continueranno fino alla
conclusione del quinquennio con le materie e gli orari
attuali

Gli istituti tecnici.
Gli alunni degli istituti tecnici saranno i più penalizzati dalla riforma. Anche nei tecnici si partirà con indirizzi e materie nuove dal primo anno. Ma a settembre le seconde, terze e quarte classi dovranno subire una
contrazione delle ore. Oltre mezzo milione di studenti si vedranno
ridurre le ore settimanali a 32 ore, ma non è ancora chiaro quali
materie verranno ridimensionate.
Per il prossimo anno, gli alunni
dovranno scegliere fra due settori :

  1. settore Economico
  2. settore Industria/artigianato

e 11 indirizzi :

  1. Amministrazione,
  2. Finanza e
    Marketing;
  3. Turismo;
  4. Meccanica,
  5. Meccatronica ed Energia;
  6. Trasporti e Logistica;
  7. Elettronica ed Elettrotecnica;
  8. Informatica e Telecomunicazioni;
  9. Grafica e Comunicazione;
  10. Chimica,
  11. Materiali e Biotecnologie;
  12. Sistema Moda;
  13. Agraria,
  14. Agroalimentare e Agroindustria;
  15. Costruzioni,
  16. Ambiente e Territorio

Gli istituti professionali.
Verranno articolati in due settori :

  1. Servizi
  2. Industria/artigianato

e 6 indirizzi :

  1. Servizi per l’agricoltura e lo sviluppo rurale;
  2. Servizi
    socio-sanitari;
  3. Servizi per l’enogastronomia e l’ospitalità
    alberghiera;
  4. Servizi commerciali;
  5. Produzioni artigianali e
    industriali;
  6. Manutenzione e assistenza tecnica

.
E si partirà dal primo anno. Ma, come nei tecnici, anche le seconde e terze classi degli istituti professionali dovranno lasciare sul campo una fetta di ore. Nel 2010/2011 le seconde e terze funzioneranno con 34 ore
settimanali e l’anno successivo si passerà a 32 ore.

L’Autonomia.
Per adeguare i curricula alle esigenze del territorio, i licei potranno manovrare la leva dell’autonomia. Sarà possibile ritagliare, nel primo biennio, il 20 per cento del monte ore complessivo per attivare nuovi insegnamenti o integrare quelli esistenti. Nel secondo biennio la quota di
autonomia sale al 30 per cento per scendere nuovamente al 20 per
cento all’ultimo anno. Ma tutto è ancora una volta vincolato dalla
dotazione organica assegnata dal ministero alla singola scuola.
Negli istituti tecnici la quota di flessibilità è più spinta: 20
per cento dell’orario al primo biennio, 30 per cento nel secondo
biennio e 35 per cento all’ultimo anno. E nei professionali si può
arrivare al 40 per cento all’ultimo anno.

I tagli e classi di concorso.
La riforma costerà al sistema di istruzione oltre 17 mila cattedre, il grosso delle quali saranno tagliate negli istituti tecnici e professionali. Solo a settembre salteranno quasi 12 mila cattedre. Se aggiungiamo le
cattedre in meno alla scuola primaria e alla scuola media si tocca
quota 27 mila. E cosa potranno insegnare il prossimo anno i prof
nei nuovi indirizzi verrà definito fra un anno.

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